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Cosa c'è di nuovo
RIDURRE I COSTI DI ACQUISTO DELL’ENERGIA
Per quanto gli effetti delle speculazioni del 2008 siano venuti meno, le ragioni di criticità che influiscono sui prezzi del petrolio (e quindi delle altre fonti) permangono e sono destinate ad aggravarsi nei prossimi anni: tendenza allo squilibrio nel rapporto domanda/offerta, bassi investimenti su tutta la filiera produttiva, costi per l’estrazione e il trasporto, potere di mercato dei paesi produttori, incidenza della speculazione internazionale nella formazione dei prezzi.
Molte aziende acquisiscono l’energia elettrica tramite consorzi, sorti qualche anno orsono, frequentemente nell’ambito dalle locali Associazioni degli Industriali. Oggi non solo le imprese, ma addirittura i privati possono accedere al mercato libero, a prescindere dalle quantità consumate. Quali sono, pertanto, i motivi per cui le aziende continuano a servirsi dei consorzi per l’acquisto dell’energia?
Essi sono riconducibili, fondamentalmente, a due ordini di ragioni: - la ricerca del risparmio, nell’errata convinzione che il consorzio, trattando un elevato quantitativo di energia, possa ottenere dal mondo della fornitura prezzi migliori; - l’assenza di competenze interne per la gestione della trattativa e la valutazione delle offerte.
In realtà spesso i consorzi non sono molto efficaci, in quanto: - non è vero che trattare quantitativi elevati di energia elettrica offra dei particolari vantaggi; anzi, i fornitori di energia elettrica preferiscono non superare certi quantitativi con un singolo cliente (per ridurre i rischi finanziari e commerciali); - al fine di trattare l’acquisto di energia di una moltitudine di aziende, spesso con profili di consumo diversificati, i consorzi sono costretti a ricorrere a delle semplificazioni sui profili di consumo che rendono la trattativa meno efficiente rispetto a quella condotta dalla singola azienda; - i consorzi tendono a chiudere la trattativa con i fornitori diversi giorni prima del termine delle negoziazioni, non beneficiando delle consistenti riduzioni dei prezzi degli ultimi giorni (trattando quantitativi di energia elevati per un grande numero di punti di prelievo, vogliono evitare di rimanere “scoperti” nella fornitura e si prendono il tempo necessario per espletare le pratiche burocratiche).
Cosman è in grado di intervenire efficacemente: - facendo ottenere ai propri clienti prezzi migliori rispetto a quelli ottenuti dai consorzi; - dando al cliente tutta l’assistenza necessaria per la gestione della trattativa e la valutazione delle offerte.
Cosman viene remunerata a success fee, sulla base dei risparmi ottenuti rispetto alle performance del consorzio. È tuttavia necessario prestare attenzione al fatto che la maggior parte dei consorzi prevede il termine per la disdetta al 30 giugno di ogni anno: per il rinnovo dei contratti per il 2010 è quindi necessario dare disdetta entro il 30 giugno 2009. È opportuno, pertanto, affrontare già da subito il problema. A tal fine Cosman è a disposizione per una pre-analisi, finalizzata a valutare le performance del consorzio nell’approvvigionamento dell’energia.
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